UGL TAF -------- News ........News.........News.........News

1 2 3 4 5 >>    29 novembre 2016 Mercitalia convocazione   Facendo seguito alla nota delle Segreterie Nazionali del 22112016, relativa al trasferimento del ramo d'azienda della Divisione Cargo, la società convoca per il giorno 29 novembre 2016 alle ore 15.  Continua a leggere    28 novembre 2016 - Appalti Ferroviari.   Per meglio organizzare i lavori dei cambi appalti di Centostazioni a seguito delle richieste delle ditte aggiudicatarie viene proposto  un calendario di riunioni che prevede i subentri entro il mese di... Continua a leggere    28 novembre 2016 Trenitalia.   Si è svolto in data odierna l’incontro programmato sulla ripartizione del Servizio Universale. A fine riunione le Segreterie Nazionali hanno predisposto un volantino. Continua a leggere    25 novembre 2016 Appalti Ferroviari ristorazione.   Si è conclusa oggi in tarda serata la trattativa che andava avanti da mesi per l'accordo di 2° livello nella logistica della ristorazione a bordo treno gestita dal Consorzio Sapp. La trattativa... Continua a leggere    22 novembre 2016 Trenitalia.   Si è svolto in data odierna l'incontro tra le Segreterie Nazionali e Trenitalia sulla ripartizione dei servizi FR e FA. Al termine della riunione le Segreterie Nazionali hanno prodotto un volantino... Continua a leggere    21 novembre 2016 Trenitalia.   In seguito alla disposizione della Divisione Trasporto Regionale riguardante " Comportamenti integrativi alla procedura del pronti" le Segreterie Nazionali hanno inviato una richiesta unitaria... Continua a leggere    18 novembre 2016 CCNL Mobilità/Attività Ferroviarie.   i Temi della discussione nel previso incontro di ogggi per la prosecuzione del confronto sul rinnovo del contratto della mobilità, area attività ferroviarie e del contratto aziendale FS sono stati: la... Continua a leggere    18 novembre 2016 Italferr.    Si è svolto in data odierna, l’incontro programmato tra le Segreterie Nazionali e l’AD di Italferr. in allegao il volantino unitario predisposto. Continua a leggere    16 novembre 2016 CCNL Mobilità/Attività Ferroviarie.   Si è svolto in data odierna l’incontro sul Piano Industriale del Gruppo F.S.I. alla presenza dell’A.D. Nel corso dell’incontro, l’AD ha confermato che le acquisizioni di ANAS e delle Ferrovie... Continua a leggere    10 novembre 2016 - Procedura raffreddamento CCNL MAF.   Aperte le  procedure di raffreddamento di tutto il personale delle imprese ferroviarie e dei servizi ferroviari che applicano il contratto della mobilità area attività ferroviarie del 20.7.2012 per... Continua a leggere

1 2 3 4 5

UGL TAF Roma 24 -11 2016 - ANTITRUST: F.S.I. osservata speciale

L’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) non potrà favorire il libero accesso alla rete ferroviaria italiana se continua a non tener conto di priorità assolute quali:

regole del lavoro e sicurezza degli utenti e degli stessi lavoratori.

L’Ugl Trasporti Attività Ferroviaria non vuole mettere in discussione l’operato dell’Autorità Antitrust ma non può, allo stesso tempo, restare in silenzio rispetto ad alcune  azioni dalla stessa AGCM che, a nostro avviso, non rispondono ai reali problemi che affliggono il settore.

Così la Federazione Nazionale dell’Ugl TAF analizza e risponde ai passaggi  evidenziati dall’Antitrust.

Primo punto: “L’assetto quasi monopolistico del mercato del Trasporto  Pubblico Ferroviario

L’Autorità ha evidenziato “i bassi livelli di efficienza del servizio regionale in relazione ai servizi A.V.” e che i nuovi contratti di servizio tra Trenitalia e alcune regioni, con affidamento  di durata di 10 anni prorogabili di altri 5 anni, in cui si prevede un forte investimento del parco rotabile,  sono  visti  “come un impedimento all’espletamento delle gare dei servizi di TPL  ferroviario”. 

Ciò costituisce, sempre per Agcm, “uno dei principali motivi del deficit di efficienza e ù qualità dei servizi ferroviari regionali, nonché uno dei principali ostacoli alla minimizzazione  dei sussidi pubblici riconosciuti al gestore del servizio”. 

L’Ugl TAF nell’evidenziare che l’Italia, e questa purtroppo non è una sorpresa,  rappresenta il fanalino di coda dell’Europa in termini di investimenti e di tariffe, si chiede, quanti milioni o miliardi di euro sono stati investiti sulla rete, sulla tecnologia e sui convogli  AV dagli anni 90 ad oggi e quanti ne sono stati spesi per la rete, per la tecnologia e per il  materiale rotabile del trasporto pendolale e del servizio universale nello stesso lasso di tempo?

A quanto ammontano i “sussidi pubblici” nello stesso periodo per il trasporto pendolare e  del servizio universale in Italia e quanto hanno investito, sempre nello stesso periodo, i governi   delle altre nazioni europee, lo stesso dicasi del costo del servizio per il cittadino. 

Siamo certi che questi sono le vere  cause che sono alla base “dei principali motivi del deficit di efficienza e qualità dei servizi ferroviari regionali”, mentre certamente non sono “uno dei principali ostacoli alla minimizzazione dei sussidi pubblici riconosciuti al gestore del  servizio” in quanto sia i sussidi pubblici che le tariffe del servizio sono quelli  più bassi d’Europa.

Ed ora che Trenitalia  -  sostituendosi anche  al un vuoto politico e di programmazione  economica  che da decenni ha penalizzato il  trasporto pendolare -  propone dei Contratti di Servizi alle regioni affinché mettono in campo sinergie e reali investimenti per aumentare la qualità del materiale rotabile per erogare anche un servizio di qualità ai cittadini italiani, ci si appiglia “alla’espletamento delle gare per l’aggiudicazione dei servizi di TPL”. 

Ma a questo proposito occorre chiedersi quale priorità ha il lavoro ed i lavoratori?

In queste “gare” viene garantito il lavoro a tutti gli addetti del bacino interessato alla gara?, e quale CCNL si applica?  

La concorrenza tra gli operatori che parteciperanno a queste gare viene effettuata sulle  capacità industriali dell’impresa o solo a discapito del lavoro, della qualità del servizio erogato o ancor peggio sulla sicurezza del trasporto?

Forse proprio partendo da queste considerazioni l’AGCM potrà espletare un analisi  più puntuale, ascoltando anche le parti sociali chi rappresentano l’anello debole della  catena: I lavoratori.  

Secondo punto: L’operazione di cessione della proprietà di Ferrovie del Sud  Est S.r.l. al Gruppo FSI.

L’Autorità nel rilevare profili di incompatibilità con la normativa europea in materia di  “aiuti di stato” per l'operazione di cessione “a titolo gratuito” al Gruppo F.S.I. della proprietà  di Ferrovie del Sud Est S.r.l. (che è fallita)  fa presente che questa operazione riduce “in modo sostanziale e durevole la concorrenza”.

Non si tratta di un’acquisizione a titolo gratuito per il Gruppo FSI  visto che stiamo  parlando di una società fallita che necessita di importanti investimenti sulla rete (circa 200  Mln), come d’altronde lo necessitano la maggior parte delle reti ferroviarie in concessione e/o  regionali.

A nostro avviso è indispensabile che le reti ferroviarie italiane siano gestite da un solo soggetto per

garantire adeguati standard di sicurezza e che tutelino sia gli utenti che gli addetti ai lavori.

Ma a questo proposito occorre chiedersi se è prioritario mettere in sicurezza tutte le linee  ferroviarie, per garantire anche un servizio sicuro e migliore ad utenti, pendolari e studenti,  sapendo che la rete di RFI è tra le più sicure al mondo, oppure è prioritario esaminare gli  “indebiti vantaggi con riguardo alla futura assegnazione dei servizi di trasporto pubblico  locale in Puglia, sia su gomma (in scadenza nel 2018) sia su ferro (in scadenza nel 2021)”?,  che riguarda il servizio espletato e non la proprietà della rete.

Per l’Ugl TAF la risposta è semplice, tutte le reti ferroviarie devono essere gestite da  RFI, che ha dimostrato di garantire,  innanzitutto,  un alta sicurezza dell’esercizio  ferroviario .

 

Terzo punto: Il servizio di manovra ferroviaria

L’Autorità nell’evidenziare che la manovra ferroviaria è un’importante attività nella catena per il trasporto delle merci, ha posto sotto osservazione alcuni porti ed interporti (Novara  Boschetto; Melzo Scalo; Milano Smistamento; Gallarate -  Terminal Ambrogio; Verona - Quadrante Europa; Padova Interporto; Venezia scalo di Marghera; Bologna Interporto;  CastelGuelfo; Piacenza;

Ravenna; La Spezia Nodo –  stazione  Marittima, Migliarina e S. Stefano di Magra; Livorno Calambrone; Bari Lamasinata) ed ha avviato una “consultazione  pubblica” sulle misure di regolazione per garantire: “l’economicità e l’efficienza gestionale dei  servizi di manovra ferroviaria; l’applicazione di criteri oggettivi e misurabili nel rispetto dei  principi di trasparenza; l’equità e non discriminazione nell'accesso ai servizi di manovra”.   

Allora ci chiediamo: quali sono questi “criteri oggettivi e misurabili” per garantire  “l’economicità e l’efficienza gestionale”.

Tra questi criteri oggettivi e misurabili c’è la clausola di salvaguardia per gli addetti del settore che hanno anche un’elevata professionalità?, c’è la garanzia che  l’economicità e l’efficienza gestionale si deve basare sulle capacità industriale dell’impresa e non  sulla sicurezza  ed il costo del lavoro?  In conclusione l’UGL TAF fa presente che:

•   Il trasporto ferroviario in Italia, a differenza di quello delle altre nazioni europee, è il più liberalizzato e che la rete di RFI è certamente la più sicura d’Europa;

•   Sono decine le società ferroviarie che hanno il “Certificato di Sicurezza” ed operano sia  nel settore merci che viaggiatori;

•   Nell’area padana treni di società francesi, austriaci e spagnoli effettuano regolarmente  servizio, ma certamente non vediamo treni di Trenitalia che effettuano analogo servizio  all’estero, seppure da anni Trenitalia ne ha fatto richiesta;

•   L’unica concorrenza in tutta l’Europa sull’AV, il trasporto di punta ed il più  remunerativo, seppure in Italia si svolge con le tariffe più basse d’Europa, c’è solo in Italia (NTV);

•    Da anni ci sono società ferroviarie che effettuano trasporto merci, che applicano i più  svariati e fantasiosi contratti di lavoro, ma che non hanno travasato un solo punto percentuale di merci dal trasporto su gomma a quello su ferro; 

•    Come sindacato, basandoci sulla conoscenza e sull’esperienza diretta del servizio  ferroviario, sono anni che chiediamo di avere regole comuni per tutti gli operatori che  effettuano trasporto per ferrovie;

•    I lavoratori del settore ferroviario svolgono un servizio particolare che necessita di  esperienza e professionalizzazione continua e che abbia un giusto equilibrio tra lavoro e  stress, ed è per questo che ci battiamo anche per avere un CCNL riconosciuto ed adottato da tutte le imprese ed applicato per tutti i lavoratori del settore.

Forse, se possiamo dare un suggerimento all’ACGM, occorre partire proprio dalle  regole del lavoro, che sono alla base della sicurezza dell’esercizio,  per raggiungere gli  obiettivi che l’Autorità vuole perseguire, ed in quest’ottica certamente il sindacato può dare il  proprio contributo.

 

Informativa interna AGCM 2016-11-24